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giovedì 27 marzo 2014

Garbage

Il tempo è un vento freddo di dicembre che sferza gli abeti e le ali dei merli. 
Primavera dorme nervosa sotto cuscini di neve e gela i germogli di aprile.
Manifesti di campagne elettorali, volantini di buona pasqua, che Cristo è quasi risorto
ringraziamenti alla messa in memoria di Annina,
assemblee dei citadini, sportelli della posta, ragazzini mandrie da scuola,
da ingozzare con mangimi sintetici come polli appesi per il collo,
e soldi che non ci sono mai
non ci sono soldi
non ci sono soldi
mariti cornuti e mogli insoddisfatte, la Grottaferrata bene si erge maestosa
nei profili di macchine lucide a fari spenti.
Faccio una domanda semplice a tavola
il mio inquisitore vi legge indecisione
è irritato come un poliziotto a fine giornata
che mi trova 5 grammi di marjuana
e dice che non devo mai traballare.
Il mondo meccanicistico ripudia l'insicurezza
anche se il poliziotto non comprende la mia domanda.
In fin dei conti, non me ne frega niente,
ma proprio niente.


martedì 11 dicembre 2012

The walking dead...e i vicini di casa

Perchè piace tanto? Oltre le innumerevoli strategie di mercato, dico, cosa c'è di più sentito all'uomo che la lotta primitiva per la vita?
Vita VS.  Morte. Così, nuda e cruda, spogliata di ogni glassa e camicia di forza che la società impone.
Senza ghirigori e condimenti, superflui armadi e calzini nei cassetti, pub dei sabato sera, giri di soldi sempre non equi, condizioni su condizioni, imposizioni, lingue frenate, sorrisi falsi, confini che fanno finta di appiattirsi ma rimangono ben saldi.
Perchè è così. Purtroppo è sempre così.
Io vorrei vedere tutti, invece, a correre a perdifiato per salvarsi la pelle. Ad inventare strategie di sopravvivenza, a ricostruire qualcosa sopra le macerie...lo so che l'abbiamo già fatto, ma cazzo, non è servito a niente. E' dalla notte dei tempi che ci combattiamo, eppure ogni volta invece di sorgere con una nuova coscienza, abbiamo ricominciato a fagocitarci peggio di prima.
A volte vorrei che i Maya avessero ragione, cazzo. Se non fosse che resettare il sistema non serve a niente.
Ma io non mi metto tra gli eletti, eh. Anzi, il concetto di 'eletto' è troppo biblico ed errato, nel caso di un'apocalisse alla fine ce la fa chi resiste e si reinventa ogni giorno...comunque, prego per un'invasione di zombie prima di tutto per vedere sterminati i miei vicini del piano di sopra: come cazzo si fa, dico io, ad urlare come un'isterica, alla veneranda età di 40 anni, ad una bimbetta di 4 solo perchè si è sporcata per gioco? Ma dovreste sentire che frasi poi! " Ti sei sporcata tutta!!!!!!! E ora io devo pulire!!!!! E stai lontano da me, non ti voglio vedereeee!!! A casa non ci rimani più, domani vai a scuolaaa!!!!!"
Come provocare il rifiuto per la scuola nell'infante. Istruzioni per l'uso.
E qualcuno può spiegare a questa gallina che le macchie di pennarello non sono macchie di merda?

Ma morite tutti.



mercoledì 28 marzo 2012

Appunti pomeridiani (ma scritti di sera)


Giorni di sole che scotta, nel parco giochi con scivoli e altalene smaltate di rosso. Mamme giovani e mamme anziane, babysitter, nonni e passanti. Piccolo parco borghese, tranquillo, a due passi da casa, sicuro, territoriale, con un cancello ampio all'entrata sempre chiuso, che quando si apre tutti si girano a guardare lo straniero che entra nel villaggio di grottaferratesi coi soldi, la Mini e le Prada. I bambini sono piccoli demonietti che corrono a destra e sinistra, strillano, rispondono male, piangono, litigano e tirano sassi. I cani non possono entrare, lo dice il cartello attaccato al cancello, ma una tipa bionda con la coda alta, occhiali da sole, tuta e sneakers, arriva con due chihuahua che suscitano subito l'entusiasmo di mamme e bambini. Una donna un po' mulatta, esile, graziosa, con i capelli ricci, forse un misto tra sangue colombiano e brasiliano, le si avvicina piano dicendo: "Tamara?". La bionda barbie si volta: "Oooh...ciao! Ma dai, anche tu qui? Ma questa bambina poi? Nooo...è tua figlia? Non mi dire! Oddio che bella...sìsì, anche io sono sposata...ho anche due figlie; Mia e Meredith!" e ride indicando le due minuscole cagnette che tiene in braccio. L'altra sorride di rimando e stringe la mano alla figlia riccia come lei ma bionda, e aggiunge con fare accorato: "Ma dai, non puoi capire, un figlio ti cambia proprio la vita...altri orari, altri ritmi, gli dai da mangiare ogni 3 ore all'inizio...e poi -aggiunge maliziosa- c'è un nuovo modo anche di vivere la coppia, eh!". Io mi guardo queste allegre comari con gli occhi socchiusi, mezza sbilenca sulla panchina di legno, ogni tanto mi giro a guardare Flaminia di 3 anni che è da 40 minuti che dondola sull'altalena, (sembra un canarino impagliato, ma meglio così che starle a correre dietro con questo caldo già troppo estivo) finchè non richiama la mia attenzione un ragazzino peruviano a mezze maniche in bicicletta, che strilla ad una bambinetta smilza e bionda: "Ahò, Caterina, ma Tommaso?" e lei: "Uffaaaa!!! E' a calcio! Sempre co' 'sto Tommaso!" e l'altro rimettendosi già in sella: "Ma è regolare, è un maschio!". Sorrido mentalmente e mi alzo traballante, avvicinandomi alla zona altalene dove i ragazzini fanno a gara a volare più in alto. Un tipetto biondo, rasato e con le guance infuocate, - un piccolo naziskin- protesta a voce alta contro Flaminia perchè vuole assolutamente salire sull'altalena sulla base dell' "l'ho vista prima io!"...la bimbetta dal canto suo, lo guarda impassibile mentre dondola silenziosa, avanti e indietro da bravo canarino impagliato. Io non intervengo, la situazione è tranquilla e il piccolo naziskin sferra indispettito un calcio ai brecciolini.
Dopo 10 minuti torna correndo, e, trafelato, urla alla sorellina sull'altalena di fianco: "Lo sai che tanto io ho un nuovo amico? Sta lì, sta giocando col trenino! Io ho un nuovo amico, hai capito? Ho un nuovo amico!" e la ragazzina mentre oscilla al vento: "Embè? Io pure, è lei!" dice, indicando Flaminia che per tutta risposta si gira dall'altra parte, assecondando il vento che le scompiglia il caschetto. Il ragazzino si ferma un secondo, guarda Flaminia, e sentenzia: "Embè...tanto è più bello lui!" e saltellando torna allo scivolo verso l'amichetto.
Il cielo è troppo laccato e il sole mi brucia il dorso delle mani. Ripenso alla barbie con i chihuahua in braccio. Magari dopo quel discorso con la brunetta colombiana, stanca di Prada e cagnolini alla Paris Hilton, ha deciso -perchè no- di procedere all'acquisto di un figlio. In fondo mangerebbe ogni 3 ore come i suoi chihuahua.

lunedì 11 aprile 2011

Veleno

Perchè noi da piccoli stavamo con:



e:



Altro che "Il mondo di Patty" e "High School Musical".
Poi ci si lamenta della diciottenne che vuole fare la velina.
Mavvaffanculo, va.
A Patty, le cheerleaders, le Winx, alla donna che sbandiera la sua maturità facendo figli e la pseudo-indipendenza da neofemminista diventando manager di sè stessa e sbattendo i pargoli dalla baby-sitter, all'uomo che se ne infischia, esce di casa e si stanca subito della famiglia, a quei libri per genitori deficienti scritti da eserciti di psichiatri e pediatri, del tipo: "Cosa fare se tuo figlio fa i capricci", alla casalinga trentenne tirata a lucido che va a prendere il figlio a scuola col Suv ed assolda la rumena per pulire casa perchè "Va tanto di moda, così ho tempo per me stessa...e poi mi si rovinano le unghie se strizzo lo straccio a mollo!".
Tutti a zappare la terra. Poi voglio vedè se c'hai ancora la voglia di crescere tua figlia a Winx cubiste e cheerleaders cretine.